
Il ddl prevede il riconoscimento normativo delle Pro Loco, la riduzione del peso della burocrazia a favore delle amministrazioni locali e delle stesse associazioni, la semplificazione delle procedure per la realizzazione delle attività, la valorizzazione delle realtà territoriali attraverso le attività promosse dalle Pro Loco, la tutela dell’operato dei volontari.
“Alleggerire il carico burocratico che grava sulle manifestazioni organizzate dagli enti del Terzo Settore e sui 110 mila eventi organizzati dalle Pro Loco, nel corso di un anno, significa garantire un effetto moltiplicatore delle attività di promozione e salvaguardia dei territori, con tutte le ripercussioni positive facilmente intuibili”, ha commentato il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina. “Il ddl – ha aggiunto – prevede la semplificazione delle normative in tema di spettacolo o intrattenimento in luogo pubblico e in materia di manifestazioni temporanee, intervenendo su argomenti centrali per le attività quotidianamente compiute dalle Pro Loco”.
(ITALPRESS).